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Employer branding e Talent Acquisition

Un tema sentito quello dell’aperitivo digitale HR Intelligence di ieri sera, 5 ottobre 2022: Employer Branding e Talent Acquisition: come evolve la strategia di recruiting a fronte delle nuove tendenze nel mondo del lavoro.

Monica Calenti di Calenti & Partners, EMA Partners, ci ha proposto tre letture del fenomeno: situazione del mercato del lavoro, bisogni dei candidati, risposte (impulsive o meditate) delle aziende.

Il mercato del lavoro

Il mercato del lavoro è in netta ripresa:

  • Si ricercano professionalità nuove, per le quali è difficile definire perimetro, responsabilità e competenze, e scarseggiano candidati esperti e competenti;
  • I tempi si sono allungati mettendo sotto pressione Hiring Managers, HR BP e HR TA ma anche chi, già presente in azienda, deve farsi carico di lavoro aggiuntivo con protrarsi di progetti e inefficienze.
  • Infine, nel 70% dei casi, i candidati che iniziano un percorso di selezione ne hanno già almeno un altro avviato.

I candidati: il legame tra Employer branding e talent Acquisition

Ma cosa chiedono i candidati?

  • Lavoro ibrido;
  • Clima interno positivo, di collaborazione e fiducia;
  • Riconoscersi nella cultura e valori agiti dell’azienda;
  • Chiarezza sui percorsi di carriera e mobilità interna.

Talvolta la chiarezza richiesta supera le capacità stesse di “visione” e programmazione a medio-lungo termine dell’azienda. La necessità sempre maggiore di riconoscersi nei valori aziendali crea un forte legame tra Employer branding e Talent Attraction.

Le aziende

E le aziende? A volte si usano rilanci (aumenti e promozioni) pur di trattenere i propri dipendenti. In questo modo però è facile creare disparità e malumori. Altre aziende rendono ipertrofici i reparti di Talent Acquisition e/o si affidano al Recruiting Process Outsourcing (RPO) senza però alcuna garanzia di bilanciare costi e benefici.

Un approccio più ragionato porta invece a:

  • Puntare sull’Employer Branding tramite visibilità sui social, attività di digital marketing.
  • Usare strumenti come Linkedin e le sue funzioni avanzate Recruiter Corporate.
  • Realizzare una gestione efficace del processo di ricerca: in questo aiuta la centralizzazione del processo nella funzione TA, talvolta chiedendo il coinvolgimento degli HRBP lungo tutto il percorso.
  • Velocizzare e snellire il percorso di selezione e migliorare l’Onboarding.

L’esperienza Seedble: Employer branding e talent Acquisition innovativi

Lucia Goracci ci ha raccontato la sua esperienza in Seedble dove, attraverso il programma Innovators Factory, si attirano e formano i talenti di domani avvicinandoli progressivamente al mondo del lavoro, fornendogli gli strumenti pratici e concettuali per innovare attraverso un percorso interamente finanziato, e tutto questo non solo a beneficio di Seedble ma di tutto il network d’imprese partner.

La sessione di lavoro

Abbiamo poi come sempre dedicato una parte dell’incontro al lavoro e confronto in gruppi, interrogandoci su cosa sia cambiato nella nostra strategia di talent acquisition e perché. Ci siamo ritrovati su tutti i punti sollevati da Monica e Lucia e abbiamo portato contributi ed esperienze personali.

Grazie a tutti per la discussione aperta e appassionata, la condivisione di idee ed esperienze.

Ci rivediamo l’11 ottobre sempre dalle 18:00 alle 19:00 con tema Sostenibilità e Attraction: in che modo la Sostenibilità rappresenta un valore di scelta per i talenti.

Per partecipare seguite il link Zoom.